Valcamonica, il piacere della scoperta

Per migliaia di anni gli abitanti della Valcamonica hanno lasciato testimonianze della loro vita incise sulle rocce: miti, riti, misteri, racconti di pietra che ancora oggi ci affascinano e incuriosiscono.

Una passeggiata tra le rocce incise guidati da chi conosce ognuna di esse, di chi ha dedicato la propria vita allo studio ed alla scoperta del passato e potrà soddisfare questa curiosità. Riconoscerete un guerriero a cavallo e vi sembrerà di sentirne le grida di battaglia e gli zoccoli che veloci colpiscono il terreno, troverete gli animali che cacciavano questi antichi popoli e  sentirete i loro versi proprio intorno a voi, inoltre sarete tra i primi a vedere ciò che è stato scoperto durante l’ultima campagna di scavi.

Un’avventura archeologica realmente immersiva non può che condurvi nell’archivio documentale. Un luogo di ricerca e studio perfetto per chi, come voi, ha scelto di penetrare i segreti del linguaggio fatto di simboli e immagini degli antichi camuni.

E per il pranzo? Ancora storie e simboli con i casoncelli camuni e la rosa camuna, un mistero lungo millenni inciso nelle rocce ma che potrà soddisfare il palato nella sua interpretazione gastronomica come formaggio tipico del territorio.

Paolo Medici, archeologo del Centro Camuno di Studi Preistorici e dottore in ricerca presso la Freie Universität di Berlino.

Laureto presso l’università Ca’ Foscari di Venezia in Archeologia e conservazione dei Beni Archeologici, dopo la laurea ha iniziato a lavorare come collaboratore presso il Centro Camuno di Studi Preistorici. Da più di cinque anni dirige le annuali campagne di rilevamento dell’arte rupestre presso il sito di Foppe di Nadro.

Andremo alla scoperta delle rocce di Foppe di Nadro, ancora oggi oggetto di studio, incorniciate nel suggestivo ambiente della Riserva Naturale di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Sarà possibile visitare le rocce appena scoperte, normalmente escluse dai percorsi di visita.

Potremo inoltre scoprire gli archivi del Centro Camuno di Studi Preistorici grazie ad un’apertura esclusiva. Dai rilievi su lucido alle moderne tecnologie in 3D ripercorreremo le tappe più significative della storia della ricerca in compagnia di uno dei suoi protagonisti.

Prezzo su base 4 partecipanti  €140,00

Percorso disponibile tutto l’anno, periodo ideale da aprile a metà dicembre.

Intera giornata di visita, accompagnati da un archeologo esperto, che vi porterà a conoscere uno dei gioielli del territorio della Valcamonica e primo sito UNESCO italiano.

Nella cornice della riserva delle Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo (il più grande parco archeologico della Valcamonica) andremo alla scoperta delle antiche incisioni e del lavoro degli archeologi che le stanno studiando sul campo e in laboratorio.

Percorso adatto a tutti, si raccomandano scarpe comode.

 

Incluso nel prezzo

  • Biglietti d’ingresso alla Riserva naturale delle incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo
  • Visita al sito di Foppe di Nadro accompagnati da un archeologo esperto
  • Apertura straordinaria e visita privata agli archivi del Centro Camuno
  • Assistenza e supporto guida turistica autorizzata per tutta la giornata
  • A farci da guida, guida specializzata sulla Valle Camonica.
  • Pranzo presso Ristorante Lambich

Ristorante Lambich

Assaggiare la tradizione culinaria camuna

Il ristorante Lambich, situato ai piedi del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, offre in un comodo ambiente prodotti tipici della tradizione camuna. All’entrata ad accogliervi si trova un enorme alambicco di rame, che dà anche il nome al locale (nella sua forma dialettale). Il locale è frutto dell’ingegno e delle conoscenze del mondo dell’enogastronomia di Silvana Martinazzoli, da più di vent’anni nella ristorazione e con una grandissima passione per i funghi, che qui vengono serviti sempre ove ce ne sia la possibilità.

Menù

L’offerta per i clienti si basa su solidi punti fermi della tradizione della Valle, in particolare per quanto riguarda la freschezza e la ‘vicinanza’ dei prodotti: tra i formaggi, ad esempio, troviamo proposti il Fatulì, raro formaggio caprino prodotto da pochissimi casari con il latte crudo di capra bionda dell’Adamello, oppure il Silter, formaggio di media stagionatura prodotto grazie al latte crudo di vacche di razza Bruna.

Tra gli antipasti, si fanno riconoscere le verdure di stagione in agrodolce (la classica giardiniera) e tutto quello che gira attorno al mondo della salumeria come i tipici insaccati (il salame casalino) e la carne salata tagliata al coltello e servita con cipolle e fagioli, che ci fa ben comprendere quanto ci si trovi in un crocevia geografico e di sapori.

Nei primi piatti comanda sempre la tradizione della pasta fresca, declinata in salsa camuna ovviamente: non lasciatevi sfuggire i casoncelli camuni, i tipici “ravioloni” allungati di questa terra, e poi tutto il corollario degli altri tipi di paste. Da provare anche gli accostamenti più originali con farine di Kamut e di castagne o i lavorati di patate e erbe.

Infine tra i secondi, sempre che ci si arrivi ancora affamati, si può spaziare dalle classiche carni rosse di altissima e certificata qualità alle carni ovine come agnello e capretto. Immancabile ovviamente anche la cacciagione, che risente dei periodi venatori.

I vini

La carta dei vini rispecchia l’adesione ai valori gastronomici del territorio e perciò si compone di molte etichette locali e di alcuni vini celebri delle zone ad alta intensità vitivinicola come i vini della Franciacorta o i rossi valtellinesi e trentini.

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